BARBARA D'URSO

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00Monday, August 12, 2013 3:05 PM
femmina ed esplosiva come poche
Barbara d'Urso, nome d'arte di Maria Carmela d'Urso è nata a Napoli il 7 maggio 1957 ed è un'attrice e conduttrice televisiva italiana.

Ha esordito alla fine degli anni settanta in qualità di showgirl per la neonata emittente privata Telemilano 58, in seguito rinominata Canale 5, per poi passare in RAI partecipando a diversi programmi, tra cui il controverso Stryx.

Negli anni ottanta ha affiancato alla carriera televisiva quella di attrice, interpretando alcuni ruoli in diversi film e serie televisive; negli ultimi anni del decennio ha lavorato anche come giornalista per alcune riviste mensili, esperienza terminata negli anni novanta e che ha portato alla pubblicazione di un libro da parte della Nuova ERI, uscito nel 1994. Negli anni novanta ha esordito in teatro e proseguito l'attività di attrice cinematografica e televisiva; a questo decennio risale infatti l'interpretazione della dottoressa Giò, personaggio da lei interpretato in un film tv e in una serie televisiva andata in onda con successo per due stagioni sulle reti Mediaset. Negli stessi anni ha proseguito anche l'attività di conduttrice in programmi quali Agenzia e In famiglia.

Nel primo decennio degli anni duemila ha proseguito sia la carriera di attrice che di conduttrice televisiva, raggiungendo grandissimo successo e molta popolarità e fama in quest'ultimo campo grazie alla conduzione di molti programmi televisivi di spicco e di grande successo su Canale 5, tra cui i reality show Grande Fratello e La Fattoria, il varietà Lo show dei record e i contenitori d'infotainment Mattino Cinque, Pomeriggio Cinque, Domenica Cinque, Capodanno Cinque e Domenica Live. In questo periodo (2001-2006) ha anche recitato in serie televisive come Donne di mafia, Ugo, Lo zio d'America, Orgoglio, Noi e Ricomincio da me.


Gli esordi

Maria Carmela d'Urso nasce a Napoli il 7 maggio 1957, da padre originario di Laurenzana, in provincia di Potenza, e da madre originaria di Sant'Eufemia d'Aspromonte, in provincia di Reggio Calabria[1]. Rimasta orfana della madre (morta il 24 agosto 1968) all'età di undici anni, appena diciottenne è partita per Milano per tentare di entrare nel mondo della moda seppur contro il parere del padre, con il quale i rapporti si erano per questo motivo raffreddati.[2]

Non avendo potuto debuttare come modella a causa della statura e della misura del seno fuori dagli standard richiesti,[2] ha debuttato come showgirl nel 1977, con il nome di Barbara, su Telemilano 58 (che nel 1980 avrebbe cambiato denominazione in Canale 5) con il programma Goal, accanto a Diego Abatantuono, Teo Teocoli, Giorgio Porcaro e Massimo Boldi e lavorando come annunciatrice televisiva e valletta, anche al fianco di Claudio Lippi.[2] Nel 1978 è passata in RAI per partecipare al varietà di Rai 2 Stryx, esperienza più volte riproposta e ricordata a causa dell'esibizione dell'esordiente attrice in un sensuale balletto nel quale si è mostrata in topless;[3] il programma fu censurato dalla stessa RAI perché i contenuti vennero ritenuti troppo scandalosi.

Nel 1979 ha partecipato al programma Che combinazione in onda su Rai 2, mentre l'anno seguente ha affiancato Pippo Baudo nella conduzione del contenitore domenicale Domenica In su Raiuno, edizione alla quale collaboravano anche Antonio Ricci, Beppe Grillo e Memo Remigi, in quel periodo suo compagno nonostante una grande differenza d'età.[2] Durante la sua partecipazione a Domenica In le venne proposta, dal produttore discografico Mauro Rapallo, l'incisione del 45 giri Dolceamaro, che venne pubblicata nel 1980[2][4] per l'etichetta discografica Targa. In quel periodo la d'Urso conobbe Vasco Rossi, facente parte della stessa etichetta, con il quale negli anni seguenti ebbe una relazione sentimentale e che le dedicò una canzone contenuta in uno dei suoi album. In seguito il rocker emiliano ha però negato di aver dedicato una sua canzone alla showgirl.[2]
Gli anni ottanta in RAI e l'esordio al cinema

Negli anni seguenti è entrata a far parte anche del mondo del cinema debuttando sul grande schermo con la pellicola Erba selvatica di Gianfranco Campigotto (1982) a cui seguirono, negli anni ottanta, Blues metropolitano di Salvatore Piscicelli (1985, interamente girato a Napoli e omaggio alla stessa città attraverso la musica)[5] e Vogliamoci troppo bene di Francesco Salvi (1989).[6] In questi anni ha anche recitato in numerose serie televisive, come Delitto in via Teulada (1979), La casa rossa (1981, al fianco di Alida Valli), e Skipper (1984), rispettivamente di Aldo Lado, Luigi Perelli e Roberto Malenotti. Inoltre sono di questo periodo i servizi fotografici per le riviste Playboy e Playmen nei quali la d'Urso è apparsa senza veli. Negli anni ottanta ha anche condotto e partecipato a numerosi programmi televisivi; si ricordano infatti i varietà RAI Forte fortissimo e Fresco fresco, entrambi del 1982, ultime trasmissioni a cui ha partecipato prima di debuttare nel mondo del cinema. È tornata in televisione, dopo le prime esperienze da attrice, solo nel 1987 con il programma di prima serata di Rai Uno Serata da campioni, condotto insieme a Carlo Massarini, Gianni Rivera e Mabel Bocchi a partire dal maggio di quell'anno,[7] seguito in quella stessa estate da La lunga notte di Biancaneve, uno speciale andato in onda in prima serata su Raiuno il 17 luglio e registrato a Villa Pamphili, a Roma.[8]

Al termine del decennio, dopo due gravidanze dalle quali sono nati i figli Giammauro ed Emanuele, avuti dal produttore cinematografico Mauro Berardi, ha lavorato per Odeon Tv conducendo in prima serata il talk show sentimentale Per amore - dove porta il sentimento[2] e ha avviato una carriera giornalistica collaborando con i mensili Moda[9] e King, diretti da Vittorio Corona, fino ai primi anni novanta. Successivamente è stata radiata dall'Ordine dei giornalisti a causa di alcune sue partecipazioni a degli spot pubblicitari.[2]
L'attività da giornalista e il successo di La dottoressa Giò

Nei primi anni novanta ha proseguito l'attività di giornalista per i due mensili, fino alla sua radiazione dall'albo dei giornalisti per aver partecipato ad alcune pubblicità per la carta stampata.[2][9] Nel 1992 prende parte ad un episodio della serie televisiva Bony ed al film Non chiamarmi Omar, quest'ultimo sceneggiato da Sergio Staino e da Francesco Tullio Altan e prodotto da Raitre e Mauro Berardi, suo compagno in quel periodo.[10] L'anno dopo, il 1993, ha segnato il debutto teatrale dell'attrice con la commedia Appuntamento d'amore, mentre nel 1994 la casa editrice Nuova ERI ha pubblicato il libro Debole è la carne, opera nella quale la d'Urso ha inserito diciannove interviste a personaggi famosi come Eva Robin's, Ornella Muti e Piero Chiambretti fatte nel periodo di attività da giornalista[11] e ha condotto la serata dedicata all'assegnazione delle Grolle d'oro.[12]

È tornata sul grande schermo nel 1995 partecipando ai film Mollo tutto, diretto da José María Sánchez, in cui interpretava il ruolo della moglie di Renato Pozzetto[13] e Romanzo di un giovane povero di Ettore Scola.

Nel novembre di quell'anno è andato in onda, in prima serata su Canale 5, il film-tv La dottoressa Giò - Una mano da stringere, in cui l'attrice interpretava la protagonista, una ginecologa di un ospedale pubblico;[14] da questo film-tv ne venne tratta, in seguito, l'omonima serie televisiva andata in onda per due diverse stagioni nel 1997 e nel 1998 con grande successo su Retequattro.[15] Il 2 marzo del 1996[16] è tornata alla conduzione di programmi televisivi sulla terza rete Mediaset conducendo Agenzia, nuova versione del programma Agenzia matrimoniale portato al successo da Marta Flavi[17] in onda per tutta la primavera, per poi tornare in RAI per condurre, nella stagione televisiva 1996/1997, il programma mattutino del fine settimana di Rai 2 In famiglia accanto a Tiberio Timperi,[18][19] del quale ha presentato anche uno speciale natalizio andato in onda nel pomeriggio del 25 dicembre 1996.[20] Nell'estate del 1998 è stata scelta come conduttrice del Festival di Napoli, trasmesso in diretta televisiva il 24 agosto su Rete 4,[21] e nello stesso anno ha preso parte alla fiction Le ragazze di piazza di Spagna andata in onda su Rai 2.[22] Il 1999 l'ha invece vista partecipare ai film Il manoscritto di Van Hecken, di Nicola De Rinaldo, e Tutti gli uomini del deficiente di Paolo Costella con soggetto della Gialappa's Band.[23] Sempre nel 1999 è tornata a recitare in teatro con la commedia E meno male che c'è Maria, al fianco di Enrico Montesano ed Enzo Garinei per la regia di Pietro Garinei,[24] spettacolo di successo portato nei teatri italiani fino al 2001 con svariate repliche.
Gli anni duemila e il successo televisivo in Mediaset

Nei primi anni duemila ha preso parte a due fiction: nel 2001 è protagonista assieme a Tosca D'Aquino, Mietta, Maria Rosaria Omaggio e Guia Jelo della miniserie televisiva Donne di mafia, per la regia di Giuseppe Ferrara andata in onda su Rai 2 con un buon successo di pubblico[25] e nell'autunno del 2002 ha recitato al fianco di Marco Columbro nella sit-com Ugo, andata in onda su Canale 5 alla domenica pomeriggio.[26] Nell'estate dello stesso anno è tornata anche in teatro con Lisistrata di Walter Marfè, spettacolo nel quale ha interpretato il ruolo della stessa Lisistrata, la protagonista e sempre nel 2002 si è sposata con il ballerino Michele Carfora, dal quale si è poi separata nel 2006, vittima di un tradimento, ottenendo il divorzio nel 2008.[27][28]

Nel 2003 è stata scelta per condurre la terza edizione del reality show Grande Fratello, programma di punta di Canale 5, sostituendo la conduttrice Daria Bignardi.[29] È rimasta al timone del reality per ben tre edizioni consecutive, andate in onda rispettivamente nelle primavere 2003 e 2004 e nell'autunno del 2004, riscuotendo un grande successo televisivo.[30] In particolare, una puntata della quarta edizione ha superato negli ascolti una serata del Festival di Sanremo 2004, evento mai accaduto prima nella storia della televisione.[31] Il 2004 è stato un anno particolarmente ricco e impegnativo per la d'Urso in quanto, oltre a due edizioni ravvicinate del Grande Fratello, sono andate in onda le serie televisive Orgoglio,[32] Noi,[33] Una donna scomoda e Rocco che la vedevano tra i protagonisti.[34] Nello stesso anno è tornata anche al cinema, recitando nel film Per giusto omicidio con la regia di Diego Febbraro.

Nella primavera del 2005 ha preso ancora una volta il posto della conduttrice Daria Bignardi in un secondo reality show, chiamato La fattoria, della quale ha condotto la seconda e la terza edizione, quest'ultima in onda la primavera del 2006. In questo periodo ha girato anche la fiction Ricomincio da me di cui interpreta la protagonista, per la regia di Rossella Izzo, trasmessa su Canale 5 nel gennaio del 2006,[35] stesso mese in cui è andata in onda la puntata pilota del varietà Lo show dei record, condotto con la partecipazione di Raul Cremona. Nell'estate del 2005 ha condotto la serata speciale del Trofeo birra Moretti, in onda su Canale 5,[36] esperienza replicata anche nelle due estati successive,[37][38] mentre dal settembre del 2006 ha avviato la conduzione di un ulteriore reality show, Reality Circus, di ambientazione circense, interrotto in anticipo dopo un mese dalla partenza per bassi risultati in termini di ascolti.[39] A partire da marzo 2007 è stata la conduttrice di Uno due tre stalla,[40] ennesimo reality show[40] che ha ricevuto non pochi giudizi negativi a causa delle violente polemiche e dei pesanti litigi che continuamente avvenivano tra i concorrenti e non solo. Nello stesso anno è tornata in teatro con La vedova scaltra di Walter Marfè e Il letto ovale di Gino Landi.[41]
Il successo nel daytime di Canale 5 con Videonews

È apparsa in televisione in una nuova fascia oraria a partire dal 21 gennaio 2008, debuttando nella fascia mattutina di Canale 5 con il contenitore di infotainment Mattino Cinque, curato dalla testata giornalistica autonoma di Mediaset Videonews e da lei condotto insieme a Claudio Brachino, nato soprattutto per rilanciare gli ascolti dell'ammiraglia di Mediaset nelle prime ore della giornata insieme al longevo Forum, tornato su Canale 5 dopo circa dieci anni di trasmissioni su Rete 4 e insediatosi nella fascia della tarda mattinata.[42] Pochi mesi più tardi, in seguito ai buoni consensi ottenuti dalla puntata pilota, si è cimentata anche nella conduzione della prima edizione di Lo show dei record, programma dedicato al Guinness dei primati.

Nella stagione televisiva 2008/2009 la conduttrice è stata impegnata in molti programmi: oltre alla conduzione di Mattino Cinque le è stata affidata anche la fascia pomeridiana di Canale 5 con un programma dal taglio simile al contenitore mattutino, Pomeriggio Cinque, anche questo curato dalla testata Videonews ma più incentrato sulla cronaca rosa e sui resoconti dei reality show in onda sulle reti Mediaset. Nella prima parte della stagione la conduttrice ha presentato, insieme a Luca Laurenti, il varietà di prima serata Fantasia, terminato però dopo tre puntate a causa dei bassi risultati d'ascolto.[43] Nella primavera successiva ha condotto la seconda edizione di Lo show dei record, che ha riscosso ottimi risultati d'ascolto consolidando un periodo di particolare notorietà e apprezzamento della conduttrice da parte del pubblico.[44][45]

A partire dal settembre 2009 ha abbandonato la conduzione del mattutino Mattino Cinque, sostituita da Federica Panicucci, per proseguire la conduzione giornaliera di Pomeriggio Cinque e impegnarsi nella realizzazione di un nuovo contenitore domenicale di Canale 5, Domenica Cinque, anche questo gestito dalla testata giornalistica Videonews, in onda per cinque ore consecutive dalle 13.35 alle 19.00 e costruito sul modello dei programmi giornalieri di successo.[46][47] In chiusura della stessa stagione (terminata la conduzione di Pomeriggio Cinque e Domenica Cinque, prima della consueta pausa estiva) ha condotto dal 7 giugno al 9 luglio 2010 A gentile richiesta, talk show del preserale estivo di Canale 5, ennesimo spin-off dalla testata giornalistica Videonews.[48]

Nella stagione 2010/11 è tornata alla guida di Pomeriggio Cinque e Domenica Cinque, abbandonando tuttavia la conduzione di quest'ultimo dal mese di gennaio (dopo i primi 3 mesi e mezzo di trasmissioni, settembre - dicembre 2010) (venendo sostituita da Federica Panicucci e Claudio Brachino)[49] per approdare nello stesso periodo in prima serata su Canale 5 con la conduzione del varietà Stasera che Sera,[50] anch'esso prodotto dalla testata Videonews, ma sospeso dopo due puntate a causa dei bassi risultati di ascolto e a causa anche delle molte critiche di volgarità ricevute.[51] Durante la stagione 2010/2011 le è stata inoltre affidata anche la conduzione del programma di Capodanno di Canale 5, in onda la notte del 31 dicembre e intitolato Capodanno Cinque[52], programma visto da 2.598.000 telespettatori, con uno share del 16,55%.[53]

Nel novembre del 2010, edito dalla Arnoldo Mondadori Editore, è stato pubblicato il libro Più forti di prima, nel quale la conduttrice ha inserito quindici storie di donne ribellatesi alla violenza alla quale erano sottoposte. Le storie sono state tratte da vicende narrate nei noti contenitori pomeridiani Pomeriggio Cinque e Domenica Cinque.[54]. Dopo aver condotto Pomeriggio Cinque Estate, programma voluto e ideato da Massimo Donelli, anche nella stagione 2011/12 è al timone di Pomeriggio Cinque e nell'autunno del 2011 conduce, in prima serata su Canale 5 il lunedì, il varietà sul ballo Baila!, che dopo il successo della prima puntata con oltre quattro milioni di spettatori ed il 19% di share viene sospeso per via dei bassi ascolti conseguiti nella seconda e terza puntata. Nel novembre 2011 è stato pubblicato il suo terzo libro, l'autobiografia Tanto poi esce il sole, per la casa editrice Arnoldo Mondadori Editore, mentre la sera del 31 dicembre 2011 è stata per il secondo anno consecutivo la conduttrice del veglione televisivo di Canale 5 intitolato Capodanno Cinque[55]: nel cast del programma, oltre alla conduttrice, troviamo anche il cast della contemporanea edizione di Pomeriggio Cinque (ovvero le inviate Veronica Ciardi, Margherita Zanatta e Serena Garitta più il valletto Marco Ceriani).

Dal 3 settembre 2012, dopo il consueto stop estivo, è di nuovo alla guida, per la quinta edizione consecutiva, di Pomeriggio Cinque. Il 4 novembre 2012[56] viene chiamata a condurre, oltre al talk pomeridiano, anche la nuova trasmissione di Videonews Domenica Live in sostituzione di Alessio Vinci e Sabrina Scampini. La sera del 31 dicembre 2012 è stata per il terzo anno consecutivo la conduttrice del veglione televisivo di Canale 5 intitolato Capodanno Cinque[57], arrivando contro lo storico veglione di Rai 1 a 2,7 milioni ed il 16% di share[58]. Sempre nel 2012 pubblica il suo quarto libro Ma credo ancora nell'amore - Sopravvivere alle ferite del cuore, edito dalla Mondadori e sempre di tono autobiografico. Il 2 aprile 2013 pubblica il suo quinto libro Ecco come faccio, edito sempre dalla Mondadori. Il 28 aprile 2013 durante il finale dell'ultima puntata di Domenica Live la d'Urso annuncia che ci sarà anche una seconda edizione, che partirà il 6 ottobre 2013 sempre con lei alla conduzione. La prima edizione ha avuto una media di circa 2.500.000 telespettatori ed il 15% di share.

Nel giugno del 2013 la d'Urso ha inoltre condotto uno speciale televisivo sul canale albanese Agon Channel, Kontrata per Shqiperine, programma giornalistico in cui ha intervistato i tre candidati delle elezioni presidenziali albanesi.
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cagaci in faccia dea
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culo roboante
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le chiappe della dea
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chiappe sode solo per veri cazzi duri
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